L'Argentina concede benefici e un visto transitorio di 180 giorni ai "nomadi digitali"

Di María Florencia Sota Vázquez e Agustina Cáceres

Con il Provvedimento n. 758/22 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l'11 maggio
di quest'anno, la Direzione Nazionale della Migrazione (di seguito "DNM", acronimo spagnolo), ha autorizzato la concessione della residenza temporanea per un periodo fino a 180 giorni - ai sensi dell'articolo 24, comma h) della Legge n. 25. 871 e del Decreto Regolatore n. 616/10 - a quegli stranieri cittadini di Paesi che non richiedono un visto turistico per entrare nel territorio argentino, allo scopo di fornire servizi a distanza attraverso l'uso di computer e telecomunicazioni. 871 e del Decreto Regolatore n. 616/10 - a quegli stranieri cittadini di Paesi che non richiedono un visto turistico per entrare nel territorio argentino, allo scopo di fornire servizi a distanza attraverso l'uso di computer, telecomunicazioni o mezzi simili, a favore di persone fisiche o giuridiche domiciliate all'estero, denominate "nomadi digitali".

I. COSA SIGNIFICA ESSERE UN NOMADE DIGITALE?

Il termine nomade digitale si riferisce a quei lavoratori che svolgono le loro mansioni lavorative in remoto, da un dispositivo tecnologico come un computer, un tablet o un telefono cellulare, tra gli altri. Attualmente, nel mondo ci sono più di 35 milioni di nomadi digitali che lavorano a distanza. Sebbene questa modalità di lavoro esistesse già da diversi anni, ha avuto il suo massimo sviluppo a seguito della pandemia COVID-19, in cui la maggior parte dei lavoratori in diversi Paesi del mondo è stata costretta ad adattarsi a questa modalità.

Anche se ora stiamo affrontando la pandemia con più strumenti, come l'uso di vaccini per ridurre i sintomi della malattia, e con più informazioni a disposizione di medici e ricercatori, questa modalità di telelavoro è ancora in uso oggi e continuerà a prosperare in futuro.

Uno dei maggiori vantaggi del lavoro a distanza è la libertà di svolgere le attività lavorative da qualsiasi parte del mondo, che rappresenta un'iniziativa e un'opportunità per conoscere nuovi luoghi, senza perdere il ritmo del lavoro.

Inoltre, dato il contesto economico globale e locale del Paese, è accessibile agli stranieri con guadagni in valute più forti, come il dollaro o l'euro, potendo accedere a un costo della vita più basso godendo dei diversi paesaggi della nostra estensione territoriale grazie al tasso di cambio effettivo.

II. QUALI REQUISITI SONO NECESSARI?

La Direzione nazionale della migrazione stabilisce i seguenti requisiti per l'accesso al soggiorno temporaneo dei "nomadi digitali":

a) Domanda firmata dall'interessato, indicante: dati anagrafici, attività lavorative autonome da sviluppare. È necessario allegare un breve curriculum vitae che indichi l'esperienza maturata nel settore in cui si intende lavorare e il livello di studi o di formazione conseguito;

b) Passaporto valido;

c) Immagine fotografica 4×4;

d) Prova dell'attività svolta (contratto, garanzia aziendale o prova di richiesta di assunzione, percezione di redditi o compensi) e almeno una referenza relativa all'attività svolta;

e) pagare la tassa per i servizi, per le domande presentate dall'estero in modalità "Electronic Entry Processing".

Tutte le informazioni fornite dovranno essere legalizzate e tradotte in spagnolo, avranno il carattere di dichiarazione giurata e saranno accreditate al momento della registrazione del trattamento dell'ingresso elettronico nel Paese - quando viene completato dall'estero - o della domanda di regolarizzazione dell'immigrazione - se si trova all'interno del Territorio Nazionale -.

I requisiti specifici indicati non pregiudicano le condizioni generali richieste dal DNM.

III. IL VISTO PUÒ ESSERE PROROGATO?

Allo stesso modo, il DNM stabilisce i requisiti per accedere alla proroga del soggiorno per "nomadi digitali", che sarà concessa per una sola volta e per una durata identica a quella del soggiorno temporaneo ottenuto:

a) Passaporto valido;

b) Prova del reddito percepito per l'esercizio di servizi resi durante il periodo di residenza da prolungare;

c) Certificato del casellario giudiziario rilasciato dal Registro Nazionale Argentino della Recidiva;

d) aver soggiornato nel Territorio nazionale per un periodo non inferiore al 50% del periodo di residenza da prolungare;

e) Pagamento del corrispettivo per i servizi.

Infine, è previsto che la domanda di soggiorno, di proroga o di cambio di categoria, avviata ai sensi della presente figura, debba essere adeguata alle procedure e ai requisiti attualmente in vigore, per tutto quanto non espressamente disciplinato dalla presente.

L'entrata in vigore di questa misura avverrà 10 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

IV. QUALI ALTRI VANTAGGI AVRANNO I NOMADI DIGITALI?

- Visit Argentina Card: questa carta permetterà ai turisti stranieri che visitano il Paese di ottenere punti che potranno essere scambiati con esperienze gastronomiche o ricreative dopo l'attivazione personale.

- Tariffe aeree speciali: Aerolíneas Argentinas aderirà all'iniziativa con tariffe speciali per questo tipo di turisti.

È molto importante sottolineare che secondo la "Nomad List" (una classifica della comunità nomade), l'Argentina è il Paese che è cresciuto di più come potenziale destinazione per i nomadi digitali nel 2022. Inoltre, "Nomad List" classifica la città di Buenos Aires tra le 10 migliori al mondo per questo tipo di telelavoro e come la migliore destinazione in America Latina.

V. QUALI SONO GLI OBIETTIVI DI QUESTA INIZIATIVA?

Il Ministro dell'Interno, Wado de Pedro, e il suo omologo del Turismo e dello Sport, Matías Lammens, insieme al responsabile della Direzione Nazionale dell'Immigrazione e al Segretario per la Promozione del Turismo, hanno annunciato il lancio di questo nuovo tipo di visto, che prevede non solo l'autorizzazione temporanea a soggiornare in Argentina, ma anche un vero e proprio programma di benefici per attrarre la comunità internazionale, promuovendo così il turismo e il lavoro allo stesso tempo.

VI. QUALI CITTADINI POSSONO ACCEDERE A QUESTO BENEFICIO?

Tra gli oltre 80 Paesi che possono entrare in Argentina senza visto turistico possiamo elencare: Australia, Germania, Belgio, Canada, Colombia, Croazia, Repubblica Ceca, Cile, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Guatemala, Israele, Italia, Giappone, Corea del Sud, Lussemburgo, Norvegia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Svezia, Regno Unito, tra gli altri.

 

Per ulteriori informazioni, contattare Agustina Cáceres all'indirizzo acaceres@alfarolaw.com.

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